I sindacati: “Chiesta la convocazione del tavolo di crisi della Regione Veneto. Coin importante per il territorio, auspichiamo nel rilancio”
Si è tenuto ieri a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), l’incontro per delineare il futuro di Coin e dei suoi dipendenti, sollecitato dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.
La società ha annunciato di dover chiudere sette punti vendita nel corso del 2025, confermando però l’impegno a non avviare procedure di licenziamento collettivo, tenendo aperto un confronto con le organizzazioni sindacali, volto a individuare tutte le soluzioni utili per conseguire la ripresa nel corso del 2026.
La chiusura del punto vendita di Grugliasco (Torino) è prevista per gennaio 2025. In Veneto sono a rischio i negozi di San Donà di Piave e di Vicenza, per un totale di 22 addetti.
La crisi del Gruppo Coin: verso il tavolo con la Regione Veneto
La crisi del Gruppo Coin rappresenta una tra le più complesse degli ultimi anni. Iniziata ancor prima della pandemia, ma di sicuro acuita durante gli anni del Covid, ha portato l’azienda ad accumulare circa 80 milioni di euro di debito. Per affrontare questa situazione, Coin ha avviato una procedura di composizione negoziata della crisi, a partire da giugno 2024.
“Abbiamo chiesto il mantenimento degli attuali livelli occupazionali ed eventualmente l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per accompagnare la fase di rilancio di Coin – ha affermato Cecilia De’ Pantz, Segretaria generale della Filcams Veneto, presente al vertice –. Di fatto molti punti vendita soffrono di una significativa carenza di organici e il ricollocamento dei dipendenti coinvolti nelle chiusure e già formati ci pare la soluzione migliore. Per monitorare la situazione abbiamo chiesto anche la convocazione del tavolo di crisi della Regione Veneto. I dettagli del piano industriale sono stati vaghi e contiamo di averne di più consistenti nel prossimo vertice in sede ministeriale, il 4 febbraio”.

“La Cgil Veneto è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo Coin s.p.a. Ora che è in atto questa importante crisi aziendale, l’ennesima aperta in Veneto negli ultimi mesi, la tutela occupazionale deve essere messa al primo posto – ha sostenuto Tiziana Basso, Segretaria generale Cgil Veneto -. Questo deve andare di pari passo con il rilancio dell’azienda attraverso un piano industriale. Coin è una realtà importante per il nostro territorio e auspichiamo che il percorso intrapreso porti ad una soluzione positiva dello stato di difficoltà, una soluzione in grado di guardare al futuro, per salvaguardare il valore di un’azienda storica e, soprattutto, per tutelare le tante lavoratrici e lavoratori coinvolti”.



